Ok, ci ho riprovato. Ho una sorta di timore reverenziale nei confronti della pizza. Un po’ perchè il mondo del web non perdona, un po’ perchè sono io che non mi perdono i fallimenti (capricorno style).
L’altro giorno però ero particolarmente ispirata, complice anche l’inatteso regalo di un sacco da 12kg di farina Petra specifica per impasti di pizza italiana a lunga lievitazione.
Ho chiesto un paio di indicazioni ad un pizzaiolo che seguo su Instagram e via, mi sono buttata. Come al solito, a sentimento!

Sicuramente ho capito che la prossima volta non devo fissarmi sulla forma: sono partita con l’idea di fare 2 grandi pizze tonde..il risultato sono state due pizze semi rettangolari.
Altro dettaglio da non trascurare, la mozzarella! Mai metterla a inizio cottura ma infornare solo rossa e poi aggiungere la mozzarella a metà cottura, così non brucia.
Terzo accorgimento/consiglio: forno caldissimo. Il mio purtroppo fa una fatica immane a raggiungere i 250°C…ho provato ad aiutarmi con la refrattaria sul fondo del forno ma non ho notato chissà quale differenza.
Magari può essere più utile infornare direttamente sulla refrattaria, ma in quel caso necessito della pala da pizza, se no è impensabile.

Fatemi sapere cosa ne pensate, se avete consigli in merito…e ovviamente se provate a farla!
Per tutte le domande, trovate il box qui in fondo all’articolo.

Il sapore è davvero unico e la cosa incredibile è la leggerezza: digeribilissima (testata da 5 donne).

 

Faccio una lunga autolisi (2ore) idratando bene la farina con quasi tutta la dose di acqua. Passato il tempo di riposo, aggiungo il mio licoli attivo ma non ancora raddoppiato. Impasto bene, a mano, fino all’incordatura, poi copro e lascio riposare 10 minuti circa.

Riprendo il mio impasto, aggiungo il sale previsto, i 30gr di acqua lasciati da parte e impasto nuovamente. In ultimo aggiungo 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva e impasto fino ad avere una bella massa omogenea, lucida e incordata.

Durante la prima ora di lievitazione faccio 3 giri di pieghe, uno ogni 15-20 minuti circa, poi metto in frigorifero l’impasto per 24 ore almeno. In frigorifero l’impasto mi è cresciuto ma non è raddoppiato.

Lo tolgo dal frigorifero e lascio a temperatura ambiente per 1 oretta. Porziono e faccio i panetti (nel mio caso solo 2) che poi inserisco in un contenitore rettangolare con coperchio che lascio ancora qualche minuto a temperatura ambiente, poi ripongo in frigorifero fino a 2 ore prima della stesura (la mia temperatura ambiente era 29°C!). I panetti hanno continuato a crescere in frigo, senza diventare eccessivamente gonfi (come si vede dalla foto qui sotto).

Stendo – come riesco/voglio – su un bello strato di semola rimacinata, tolgo l’eccesso e trasferisco sulla cartaforno. Poi condisco a piacere e inforno alla massima temperatura del mio forno (io 240°C statico con refrattaria sul fondo).

Ho fatto cuocere 15-20 minuti a pizza, calcolando la scarsa potenza del mio forno e il troppo condimento (a mio parere).

PS: mi scuso per la scarsa qualità delle foto ma sono state fatte in presa diretta, con l’acquolina in bocca e le ospiti in attesa di cenare!!