Cardamom Buns con licoli

La prima Ricetta Natalizia!

Ho voluto inaugurare il mese di Novembre con la prima di una serie di ricette dal sapore natalizio. Lo so, manca ancora parecchio al Natale ma è bene portarsi avanti.
Così ho confezionato questa ricettina per dei buns da sballo! Speziati e dolci al punto giusto, a me fanno venire voglia di cioccolata calda, plaid, carole natalizie e paesaggi nordici. Sarà perchè si ispirano ai famosissimi Swedish kardemummabulle, dei dolci buns ricchi di burro, cardamomo e spezie a piacere.

Io come al solito ve li propongo “semplificati”: pochi passaggi, una dose gestibile di burro e cardamomo a piacere.
Se non avete il lievito madre liquido (licoli) potete sostituirlo con la pasta madre solida in pari peso ma attenzione all’idratazione. Vi sarà utile aggiungere 20-30gr in più di latte.

Nulla vieta di trasformarli in Cinnamon Buns ma…date una chance al cardamomo, vi stupirà!

 

Inizio sciogliendo il burro nel latte caldo e lasciando intiepidire il tutto. Quando a temperatura ambiente, aggiungo il licoli e lo sciolgo bene.

In una ciotola mischio metà della farina con lo zucchero, il cardamomo e il sale, versando al centro il mix di liquidi. Inizio a mescolare con una forchetta, poi impasto a mano aggiungendo l’altra metà della farina lavorando bene l’impasto per 5 minuti, poi copro e lascio riposare 20 minuti. La consistenza è solida, per nulla appiccicosa. Dovete ottenere una bella palla soda.

Faccio un giro di pieghe e poi lascio lievitare a t.a. per circa 6h (non aspetto il raddoppio).

Stendo la pasta con un matterello formando un grande rettangolo dello spessore di circa 5mm. Mischio il burro a pomata con lo zucchero moscovado e il cardamomo e con una spatola lo spalmo su tutta la superficie del mio rettangolo.

Ripiego l’impasto su se stesso (come una busta) e stendo nuovamente col matterello.


Taglio delle strisce larghe 2cm per tutta la lunghezza, poi le arrotolo su se stesse tipo gomitolo (cercate un tutorial su YT perchè io non ho ancora imparato a farle bene) e dispongo le palline su una teglia.
Infilo la teglia in una busta di plastica per alimenti e la metto in frigorifero per 8h circa.

Tolgo dal frigo e lascio tornare a t.a. per qualche ora, poi spennello con tuorlo d’uovo e latte, spolvero ancora un pochino di cardamomo e zucchero e inforno a 200°C per 20 minuti, controllando che non si scuriscano troppo.

A metà cottura copro la teglia con un foglio di carta alluminio.

Si conservano per 3-4gg all’interno di un sacchetto di plastica ben chiuso, io personalmente li passo 2 minuti in forno modalità grill prima di mangiarli al mattino.

 

Alla prossima Ricetta Natalizia!

Panbrioche con licoli

Di ritorno dalle vacanze (stupende, in Umbria-Marche-Toscana) avevo voglia di dare il mio personale  benvenuto a Settembre con qualcosa di caldo, profumato e godereccio! Il meteo è dalla mia parte perchè qui l’aria si è fatta frizzante e il cielo terso. Niente più 3o°C da combattere.

Ho rinfrescato i miei lieviti e ho impastato. Dopo 1 settimana di stop forzato non mi è sembrato vero! Le braccia perdono facilmente l’allenamento e questo impasto non è simpaticissimo da impastare a mano. Se avete l’impastatrice, quindi, vi consiglio di usarla.

Ringrazio Simona e Elisabet, che coi loro panbrioche fatti di recente mi hanno fatto venire voglia di farlo!

In una ciotola miscelo la farina, lo zucchero, il licoli, le uova leggermente sbattute, il latte a temperatura ambiente. Mi aiuto con una forchetta, inizialmente, poi inizio ad impastare a mano. Ci vorranno una decina di minuti perchè il composto diventi liscio e incordato. Se lo vedete troppo appiccicoso, consiglio di aggiungere farina perchè dovete ottenere una palla.

Per ultimi aggiungo il burro morbido e il sale…e impasto nuovamente fino ad ottenere la giusta consistenza. Poi copro la ciotola col coperchio e lascio riposare 15 minuti.
Passato questo tempo aggiungo una manciata generosa di uva sultanina, sciacquata in acqua calda, e impasto nuovamente fino a incordatura completa. Copro nuovamente col coperchio e lascio riposare 30 minuti circa. Poi faccio un giro di pieghe e lo ripeto a distanza di altri 30 minuti.

Lascio lievitare nella ciotola col coperchio a temperatura ambiente (io 22°C) per 8 ore circa. Troverò l’impasto quasi raddoppiato.

Lo ribalto sul mio piano di lavoro leggermente infarinato e delicatamente cerco di dare una forma rettangolare, dello spessore di circa 1 cm. Spennello col burro fuso e spolvero con un mix di zucchero e cannella in polvere.

Divido il mio impasto per la lunghezza e arrotolo i due pezzi di impasto formando dei salsicciotti che poi attorciglio tra loro.
Trasferisco in uno stampo da plumcake con all’interno della carta forno. Inserisco in un sacchetto di plastica che chiudo e metto in frigorifero per la notte (7ore circa).

La mattina accendo il forno a 200°C e tolgo il panbrioche dal frigorifero. Prima di infornarlo lo spennello con un mix di latte e tuorlo d’uovo e una leggera spolverata di zucchero.
Cuocio per circa 45 minuti, controllandolo e coprendolo con un foglio di carta alluminio se si scurisce troppo.

 

Cinnamon rolls con licoli

Una ricetta semplice e golosa per una versione casalinga, con lievito madre, dei famosissimi rolls alla cannella.
Ne sto vedendo tantissime versioni sui social, io ho preferito volare basso e cimentarmi con una ricetta base, senza glasse strane.
Il risultato sono dei deliziosi rotolini dolci, leggermente speziati (non ho esagerato con la cannella), ottimi per la prima colazione, da gustare ancora tiepidi!

Cinnamon rolls con licoli: impasto e prima lievitazione

Inizio il mio impasto verso l’ora di sera, avendo cura di aver rinfrescato il mio licoli nel pomeriggio così da averlo bello attivo. Si possono ovviamente realizzare anche con la pasta madre, basterà aggiungere qualche grammo di latte (20-25g).

Lascio il latte a temperatura ambiente per un’oretta, poi inizio ad impastare. In una ciotola sbatto l’uovo con lo zucchero,  poi aggiungo il latte e il lievito madre (solido o liquido) e mischio tutto con la frusta danese.
Inizio ad inserire la farina e, quando il composto inizia ad addensarsi, aggiungo il sale e impasto a mano finchè non è tutto omogeneo, poi mi fermo, copro il contenitore e lascio riposare 15 minuti.

Passato il tempo di riposo riprendo l’impasto tra le mani e aggiungo il burro morbido a pomata. Impasto più vigorosamente fino a che l’impasto non si stacca bene dalla ciotola e diventa una bella palla omogenea. Se è ancora troppo appiccicoso lo spolvero leggermente con della farina ma senza esagerate. La consistenza deve essere morbida.

Rimetto a riposare in una ciotola leggermente unta, coperto, per altri 30 minuti, poi faccio un paio di giri di pieghe durante l’ora successiva e lo lascio lievitare coperto, a temperatura ambiente (21°C), per circa 5 ore. Non arriverà al raddoppio ma non importa perchè dovrò stenderlo col matterello.

Cinnamon rolls con licoli: formatura e seconda lievitazione

Una volta passata la prima lievitazione, infarino il piano di lavoro e capovolgo la mia ciotola.
Allargo leggermente con le mani per dare una forma rettangolare, sgonfiandolo delicatamente. Infarino anche il mattarello e lo stendo fino ad uno spessore di circa 6mm.

Aiutandomi con una spatola, o direttamente con le mani, massaggio il burro morbido a pomata su tutta la superficie del mio rettangolo di pasta. Poi spolvero il mix di zucchero e cannella in modo uniforme. Come ogni farcitura…è a piacere! Le quantità sono solo indicative.

Con le mane leggermente infarinate arrotolo per il lato lungo fino a formare un salsicciotto compatto. Con un coltello taglio 10 pezzi dello stesso spessore (i miei erano di circa 6cm l’uno) e li dispongo a fiore in una teglia con cerniera.
Infilo in un sacchetto (metodo palloncino) e lascio lievitare fino al raddoppio dei rotolini.

Cinnamon rolls con licoli: cottura

Inforno a 200°C per 30 minuti controllando che non diventino troppo scuri. Dopo i primi 15 minuti abbasso il forno a 180°C oppure copro con un foglio di carta alluminio.
Li sforno e lascio raffreddare su una gratella ma non resisto e me li mangio ancora caldi!!

Se avete dei dubbi scrivetemi nei commenti qui sotto ⬇

 

Crackers con esubero di pasta madre

Un altro modo per smaltire un po’ di esubero di lievito madre.
Dopo le piadine, e i pancakes, ora tocca ai crackers!
Sono totalmente personalizzabili e, come ho scritto a chi mi ha chiesto su IG, mi vergogno a definirla una ricetta…è più che altro uno spunto anti spreco, soprattutto per chi panifica solo il weekend ma vuole comunque tenere bello vispo il lievito e, di conseguenza, si ritrova spesso con una quantità inutilizzata.

Prendo il mio lievito madre non rinfrescato (nel mio caso ho utilizzato la pasta madre non rinfrescata da 48h ma potete farlo tranquillamente con il Licoli, aggiungendo farina fino alla consistenza di una palla soda).
Aggiungo il sale, la curcuma e i semi a piacere e impasto a mano. Lo lavoro 5 minuti fino ad avere una bella palla soda, non appiccicosa e uniforme. Se mi risulta appiccicosa aggiungo farina.

Lascio riposare 1 oretta coperta a campana da una ciotola, a temperatura ambiente. Poi prendo il matterello e inizio a tirare l’impasto il più fine possibile (io sono riuscita ad arrivare a 3mm circa).
Poi lo trasferisco su un foglio di carta forno e lo taglio a rettangoli con l’aiuto di una rotella da ravioli.

Inforno a forno già caldo e ventilato, a 180°, per una decina di minuti. Poi controllo e li giro sottosopra per altri 5-10 minuti. Attenzione perchè bruciano facilmente essendo così sottili!

Una volta sfornati li lascio raffreddare sulla gratella e li conservo in un sacchetto di carta…ma tanto finiscono subito!

…e voi, come li condireste? Fatemi sapere le vostre varianti qui sotto nei commenti, così condividiamo le idee.

Pizza in teglia con pasta madre

Ecco qui un nuovo test pizza! Come detto nel post precedente, ho sempre timore a cimentarmi con la pizza perchè trovo sia particolarmente complicata e soprattutto difficile da digerire (per me) se non mi viene bene.

Questa volta ho riprovato con la pasta madre, sempre in teglia, evitando la stesura tonda provata qualche tempo fa.
Bhe, posso dire che tra tutti i test, quest’ultimo è quello che mi è riuscito meglio! Sono riuscita a sfornare delle belle pizze, leggere, ben alveolate, uniformi e senza avvallamenti dove era presente il condimento. Ma soprattutto niente mozzarella bruciata!!

Ovviamente non mi sento di aver raggiunto un ottimo risultato ma sono felice perchè sto migliorando.

Inutile dire che il sapore era ottimo, tutte assolutamente digeribili, e anche gli ospiti mi hanno fatto i complimenti!

 

Pizza in teglia con pasta madre: impasto

Per 4 pizze in teglia di medie dimensioni per 7 persone (1 trancio di pizza a persona per ogni sfornata)

Ho fatto una lunga autolisi di 1 ora e mezza mischiando tutta l’acqua con tutta la farina e lasciando coperto a temperatura ambiente. Passato il riposo ho aggiunto la pasta madre (rinfrescata 4 ore prima), spezzettandola, bagnandomi le mani per impastare più facilmente (NB: io impasto sempre tutto a mano!).

Ho coperto nuovamente e lasciato riposare 15 minuti, poi ho aggiunto il sale fino, ho impastato ancora, poi l’olio e ho impastato fino al completo assorbimento.

Ho chiuso il coperchio, lasciato rilassare l’impasto per 10 minuti e poi ho fatto il primo giro di pieghe in ciotola. Ne ho fatti altri 2 giri nelle prime 2 ore di lievitazione a temperatura ambiente, poi ho trasferito la ciotola con coperchio in frigorifero per 24 ore.

Pizza in teglia con pasta madre: staglio e formatura dei panetti

Ho tolto dal frigorifero, lasciato acclimatare per un paio di ore e ho stagliato (diviso l’impasto in panetti). Io ne ho fatti solo 4 perchè volevo ottenere delle pizze grandi ma potete fare il numero di panetti che preferite, anche per fare pizze tonde al piatto.
Ho lasciato i panetti sul piano per 5 minuti, poi li ho trasferiti in contenitori con coperchio, infarinando leggermente il fondo con la semola. Ho riposto i contenitori in frigorifero per altre 4 ore perchè la temperatura dell’ambiente era di oltre i 26°C (se invece fosse inverno, potete tranquillamente lasciare i panetti a lievitare 5-6 ore a 21°C fino al momento della stesura).

Pizza in teglia con pasta madre: stesura

2 Ore prima della stesura ho tolto i contenitori dal frigorifero e li ho lasciati a temperatura ambiente (c’erano circa 25 gradi). Intanto ho acceso il forno alla massima temperatura – statico – con largo anticipo, inserendo la pietra refrattaria direttamente alla base del forno.

Quando sono arrivati i miei ospiti ho iniziato a stendere il primo panetto, ribaltandolo su un po’ di semola rimacinata e iniziando a formarlo come fosse una focaccia (se invece state facendo la tonda al piatto, cercatevi un bel tutorial di stesura pizza napoletana su Youtube). Ho scrollato via la semola in eccesso e l’ho posizionato sulla pala da forno (che trovate qui). Ho condito a base rossa, lasciando da parte la mozzarella, e ho poi infornato direttamente sulla refrattaria, aiutandomi con la pala di legno.

Pizza in teglia con pasta madre: cottura

Per la pizza in teglia con pasta madre, il forno fa tutta la differenza. Più il forno è caldo e meglio verrà la pizza: su questo non ci piove. Ognuno deve quindi trovare la combinazione migliore in base al proprio forno. Non ci sono indicazioni specifiche perchè ogni forno cuoce diversamente. Mi hanno scritto persone dicendomi che fanno una prima cottura in padella e poi finiscono in forno con il grill – giusto per farvi capire come ognuno trovi poi la combinazione adatta ai propri mezzi.

L’ideale sarebbe cuocere nel forno a legna, o in uno di quei fornetti casalinghi per pizza che raggiungono facilmente i 350°C. Io personalmente ho il Fornetto Illillo che utilizzo quando faccio la pizza tonda al piatto.

Nel mio classico forno di casa, ho cotto ogni pizza per circa 15 minuti e a metà cottura ho aggiunto la mozzarella. Ne ho cotta anche una senza pomodoro e ho notato che la cottura è venuta molto meglio.

Ho già scritto più volte che il mio forno ha qualche difficoltà a raggiungere alte temperature e a cuocere in modo omogeneo.
Per questo motivo devo dosare molto bene la quantità di passata e i condimenti. Altro accorgimento: gli ultimi 3 minuti di ogni singola cottura impostavo la modalità ventilata e giravo fisicamente la pizza, così che la parte più vicina alla porta del forno andasse verso il fondo del forno.

Spero questi consigli possano esservi utili! Se avete dei dubbi o delle domande scrivetemi nel box commenti qui sotto.

Leggi anche la versione di pizza in teglia con licoli!

[aggiornamento ricetta Novembre 2020: se volete provare a farla al piatto, anzichè in teglia, consiglio di ridurre l’idratazione al 70%, così vi risulterà più semplice la stesura].

Ciambellone di pane con pesto e stracchino

Un ciambellone farcito che vi svolterà la cena!

Sì perchè questa creazione dell’ultimo minuto è perfetta per un aperitivo o per accompagnare una cena estiva. Si può farcire con ciò che più piace…io ultimamente sono in fissa per il pesto fatto in casa. Complice uno scambio via chat con una ragazza su IG, mi è venuta voglia di mettere il pesto nel pane…ma non facendo la solita pagnotta.
Avevo voglia di un rotolo farcito, poi il rotolo è diventato ciambella perchè era troppo lungo e non ci stava in teglia.

Il risultato è gustoso e per niente unto! Anzi…consiglio a chi volesse replicarlo di aggiungere più pesto ed eventualmente diminuire la quantità di impasto (es: 300gr di farina in totale), così da avere un rotolo di dimensioni più normali, meno “panoso”.

Ah..dimenticavo, il mio è fatto con la pasta madre (non rinfrescata da un paio di giorni) ma si può tranquillamente fare anche con il licoli, ricordatevi di togliere qualche grammo di acqua (almeno 20gr).

L’impasto del pane è quello del mio pane semintegrale. Dopo i giri di pieghe in ciotola ho messo la ciotola nel frigorifero per 18h. Quando l’ho tolta dal frigo ho atteso il raddoppio della massa (a 28°C è raddoppiata in 3h) e poi ho rovesciato il mio impasto sul piano di lavoro infarinato.

Ho cercato di stenderlo – a mano, non usate il matterello!! –  creando un rettangolo di pasta dell’altezza di circa 1 cm. Ho steso con un leccapentola uno strato sottile di pesto fatto in casa (saranno stati 3 cucchiai), poi ho distribuito qua e là dei pezzettini di stracchino (in totale mezza confezione).

Ho arrotolato il rotolo per la lunghezza, formando un salsicciotto del diametro di circa 5cm. Ho sigillato bene con le dita l’apertura e l’ho arrotolato formando una ciambella. Ho unito le due estremità e messo la ciambella in uno stampo da torta di 26cm che ho poi coperto con un canovaccio e lasciato a t.a. per circa 2 ore.

Dopo l’ultima lievitazione – il ciambellone è aumentato di volume – ho spolverato con un po’ di latte freddo e distribuito un po’ di grana grattugiato prima di infornarlo a 200°C per circa 50 minuti.
Dopo la prima mezzora la superficie iniziava a scurirsi troppo, così l’ho coperto con un foglio di alluminio e ho continuato a cuocere a 180°C ventilato.

Sfornato e lasciato raffreddare su una gratella..ma è buono anche tiepido!

Per domande o consigli, scrivetemi qui sotto!!

Pizza in teglia con licoli

Ok, ci ho riprovato. Ho una sorta di timore reverenziale nei confronti della pizza. Un po’ perchè il mondo del web non perdona, un po’ perchè sono io che non mi perdono i fallimenti (capricorno style).
L’altro giorno però ero particolarmente ispirata, complice anche l’inatteso regalo di un sacco da 12kg di farina Petra specifica per impasti di pizza italiana a lunga lievitazione.
Ho chiesto un paio di indicazioni ad un pizzaiolo che seguo su Instagram e via, mi sono buttata. Come al solito, a sentimento!

Sicuramente ho capito che la prossima volta non devo fissarmi sulla forma: sono partita con l’idea di fare 2 grandi pizze tonde..il risultato sono state due pizze semi rettangolari.
Altro dettaglio da non trascurare, la mozzarella! Mai metterla a inizio cottura ma infornare solo rossa e poi aggiungere la mozzarella a metà cottura, così non brucia.
Terzo accorgimento/consiglio: forno caldissimo. Il mio purtroppo fa una fatica immane a raggiungere i 250°C…ho provato ad aiutarmi con la refrattaria sul fondo del forno ma non ho notato chissà quale differenza.
Magari può essere più utile infornare direttamente sulla refrattaria, ma in quel caso necessito della pala da pizza, se no è impensabile.

Fatemi sapere cosa ne pensate, se avete consigli in merito…e ovviamente se provate a farla!
Per tutte le domande, trovate il box qui in fondo all’articolo.

Il sapore è davvero unico e la cosa incredibile è la leggerezza: digeribilissima (testata da 5 donne).

Pizza in teglia con licoli: impasto e lievitazione

Faccio una lunga autolisi (2ore) idratando bene la farina con quasi tutta la dose di acqua. Passato il tempo di riposo, aggiungo il mio licoli attivo ma non ancora raddoppiato. Impasto bene, a mano, fino all’incordatura, poi copro e lascio riposare 10 minuti circa.

Riprendo il mio impasto, aggiungo il sale previsto, i 30gr di acqua lasciati da parte e impasto nuovamente. In ultimo aggiungo 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva e impasto fino ad avere una bella massa omogenea, lucida e incordata.

Durante la prima ora di lievitazione faccio 3 giri di pieghe, uno ogni 20 minuti circa, poi metto in frigorifero l’impasto per 24 ore almeno. In frigorifero l’impasto mi è cresciuto ma non è raddoppiato.

Pizza in teglia con licoli: staglio

Lo tolgo dal frigorifero e lascio a temperatura ambiente per 1 ora abbondante. Porziono e faccio i panetti (nel mio caso solo 2 ma potete anche decidere di fare singole pizze tonde al piatto) che poi inserisco in un contenitore rettangolare con coperchio che lascio ancora qualche minuto a temperatura ambiente, poi ripongo in frigorifero fino a 2 ore prima della stesura (la mia temperatura ambiente era 29°C ma se la fate in inverno potete evitare questo secondo passaggio in frigo e lasciare lievitare a 21°C 5-6ore). I panetti hanno continuato a crescere in frigo, senza diventare eccessivamente gonfi (come si vede dalla foto qui sotto).

Pizza in teglia con licoli: cottura

Stendo – come riesco/voglio – su un bello strato di semola rimacinata, tolgo l’eccesso e trasferisco sulla cartaforno. Poi condisco a piacere e inforno alla massima temperatura del mio forno (io 240°C statico con refrattaria sul fondo).

Per la pizza in teglia con licoli, il forno fa tutta la differenza. Più il forno è caldo e meglio verrà la pizza: su questo non ci piove. Ognuno deve quindi trovare la combinazione migliore in base al proprio forno. Non ci sono indicazioni specifiche perchè ogni forno cuoce diversamente. Mi hanno scritto persone dicendomi che fanno una prima cottura in padella e poi finiscono in forno con il grill – giusto per farvi capire come ognuno trovi poi la combinazione adatta ai propri mezzi.

Nel mio forno ho fatto cuocere 15-20 minuti a pizza, calcolando la scarsa potenza del mio forno e il troppo condimento (a mio parere).

PS: mi scuso per la scarsa qualità delle foto ma sono state fatte in presa diretta, con l’acquolina in bocca e le ospiti in attesa di cenare!!

Leggi anche la versione di pizza in teglia con pasta madre!

Pane con farina di mais integrale

Era da un po’ di tempo che mi frullava in testa l’idea di provare la farina di mais. Avevo – e ho tuttora – dei rimasugli invernali in dispensa, e non troppo tempo fa mi sono imbattuta in una bella foto di una pagnotta di farina di mais su Instagram. Come al solito non ho cercato ricette ma ho fatto “a sentimento” come piace a me. Per questo primo test non ho esagerato con la percentuale di farina di mais, per non compromettere la lievitazione e il risultato finale.

Il sapore del pane mi ricorda la polenta e l’inverno. La mollica, se guardata con attenzione, presenta i granelli più grossi del mais integrale e il colore tende leggermente al giallo.
Sicuramente da rifare, magari in autunno, aumentando leggermente la quantità di farina di mais!

Come ogni mio pane, inizio facendo l’autolisi con tutta la farina e quasi tutta la quantità di acqua prevista (ne tengo da parte 50 gr circa, da aggiungere successivamente). Idrato bene il mix di farine, poi copro la ciotola col coperchio e lascio riposare a temperatura ambiente per circa 1 oretta.

Passato il tempo di riposo aggiungo il mio lievito madre (in questo caso liquido, il Licoli) e la restante parte di acqua, e inizio ad impastare a mano. Impasto per circa 2-3 minuti, fino ad ottenere un impasto omogeneo, leggermente appiccicoso.
Copro nuovamente col coperchio e lascio riposare 10 minuti.

Aggiungo infine il sale fino e riprendo ad impastare, fino all’incordatura. L’impasto resterà piuttosto appiccicoso ma, durante i giri di pieghe di rinforzo in ciotola (che faccio ogni 30 minuti per le prime 2 ore) acquisterà struttura man mano.

Finito l’ultimo giro di pieghe, lascio lievitare a temperatura ambiente per altre 2 ore, poi formo e metto nel cestino di lievitazione, in frigo, per circa 6 ore.

Quando sono pronta per cuocere, scaldo la mia pentola di ghisa nel forno e poi vi rovescio dentro la pagnotta.
Cuocio a 240°C per circa 45 minuti, togliendo il coperchio a metà cottura e abbassando la temperatura gli ultimi 15 minuti.

 

Piadine con esubero di pasta madre

Più che una ricetta questa è la spiegazione di un modo intelligente e gustoso per non buttare via l’esubero di pasta madre che spesso accade di avere (se si panifica tanto).

Chi possiede la pasta madre solida sa che i rinfreschi devono essere frequenti e che c’è sempre un minimo scarto (per chi invece non conoscesse il metodo di conservazione, qui un mio articolo utile con tutte le info).

Grazie ad uno scambio di ricette/idee proficuo con una persona su Instagram (@about_dolcelisa) ho scoperto che questo esubero può diventare direttamente piadina, con la semplice aggiunta di un pizzico di sale!
Una ricetta anti-spreco e salva pasto, si prepara in un attimo, non necessita di lievitazione e il risultato sono piadine leggere e digeribilissime!

Utilizzo direttamente l’esubero di pasta madre, meglio se prima di lavorarlo attendo che la temperatura sia quella dell’ambiente.

Nel caso io abbia una piccola quantità di esubero, aggiungo acqua + farina a occhio, un pizzico di sale,  e impasto fino ad avere la stessa consistenza di partenza (un panetto sodo). Se invece l’esubero mi basta, aggiungo solo un pizzico di sale e impasto.

Lascio riposare una mezzora in una ciotola con coperchio, dopo di che taglio l’impasto formando delle palline di circa 30gr. che stendo singolarmente con un matterello, fino ad arrivare ad uno spessore di circa 3-4mm.

Adagio in una padella antiaderente bollente e copro col coperchio. Quando iniziano a formarsi le bolle, giro la mia piadina e faccio cuocere anche dall’altro lato, sempre con coperchio.

Farcisco a piacere e le mangio calde!

NB: nel caso in cui avanzassero le piadine già cotte, il giorno dopo diventano degli ottimi crackers! Basta lasciarle in un sacchetto di carta aperto, così che si secchino bene.