Panini soffici all’olio di oliva con lievito madre

panini soffici all'olio di oliva con lievito madre

Questa nuova ricetta nasce dalla condivisione con una persona conosciuta grazie a Instagram. Helena mi segue ormai da molto tempo e abbiamo avuto modo di chiacchierare parecchio via chat, scambiandoci pareri, ricette e anche tante idee. Così poco tempo fa mi ha mandato la foto di un test che aveva fatto: piccoli panini perfetti per la pausa snack del suo compagno. Ha condiviso con me le dosi dicendomi “sono sicura che li migliorerai”.
Non credo di averli migliorati… credo solo che, come ogni cosa, debba essere personalizzata, adattata al proprio gusto, e alla propria routine di panificazione. Io suoi saranno sicuramente buoni come i miei, solo diversi!

Grazie Helena e grazie a chi vorrà condividere con me i propri test per “scrivere” ricette a 4 mani.

Panini soffici all’olio di oliva con lievito madre: impasto e lievitazione

Per questi panini soffici all’olio di oliva con lievito madre, inizio col pesare il latte e lasciarlo a temperatura ambiente. Quando il latte non è più freddo di frigorifero aggiungo il mio lievito madre liquido, licoli: io ho utilizzato il licoli al collasso (lo avevo rinfrescato circa 9 ore prima, lasciato fuori dal frigo era raddoppiato e poi ricollassato) ma potete tranquillamente utilizzare anche l’esubero se non è più vecchio di 3-4 giorni. Nella stessa ciotola aggiungo anche lo zucchero bianco e con una frusta mescolo il tutto per evitare grumi. Poi aggiungo il sale fino e mescolo nuovamente.

Quando i liquidi sono tutti ben miscelati, aggiungo la farina (io ho utilizzato la mia farina 0 biologica, macinata a pietra, W260) e inizio ad impastare a mano.
Se lavorandolo notate che la farina assorbe molto e quindi vi resta secca, aggiungete ancora qualche grammo di latte o di acqua tiepida. L’impasto deve risultare sodo, per nulla appiccicoso, ma non eccessivamente duro.
Quando l’impasto è omogeneo e non c’è più farina secca, mi fermo e lascio riposare in ciotola 10 minuti coperto.

Riprendo l’impasto e aggiungo l’olio e.v.o e impasto. All’inizio vi sembrerà di “rovinare” tutto, perchè l’impasto si slega completamente. Non vi preoccupate, continuate ad impastare e se siete più comodi trasferitevi su un piano di lavoro liscio.
Impasto almeno altri 5 minuti. Se l’impasto fa resistenza faccio delle brevi pause di un minuto e poi riprendo.

Quando l’impasto risulta liscio e non più lucido, allora significa che posso smettere di lavorarlo.

Lo trasferisco quindi in una ciotola leggermente unta e copro con un coperchio. Lascio lievitare nel forno con la lucina accesa (a 26°C per 2 ore).

 

Panini soffici all’olio di oliva con lievito madre: formatura

Ribalto l’impasto dei panini soffici all’olio d’oliva con lievito madre sul piano di lavoro leggermente infarinato e formo un salsicciotto che divido poi in 5 pezzi.

Stendo ogni singolo pezzo con il matterello, formando una striscia lunga almeno 20cm e larga 6-7cm, dello spessore di 5mm circa.

Arrotolo la pasta su se stessa per la larghezza, formando dei rotolini stretti e “cicciosi” che vado poi ad adagiare su una teglia con carta forno, ben distanziati.

Infilo la teglia in un sacchetto di plastica alimentare e metto in balcone a 5-6°C per circa 8 ore, o in frigo per 4-5 ore. Riporto a temperatura ambiente e faccio finire di lievitare altre 3 ore. Devono raddoppiare di volume ma attenzione a non esagerare perchè se iniziano a sgonfiarsi e a collassare perdono la forma e il sapore da cotto è leggermente acidulo.

Quando i panini sono pronti, accendo il forno a 220°C statico e attendo che arrivi a temperatura. Prima di infornarli li spennello con tuorlo+latte.
Inforno a 220°C per 10 minuti e appena iniziano ad abbronzarsi, li copro con un foglio di carta stagnola, abbasso a 200°C e lascio cuocere altri 10 minuti.

Sforno e li lascio raffreddare su una gratella.
Sono SOFFICISSIMI, perfetti da farcire sia dolci, sia salati!!
Se li preferite più dolci, aggiustate la quantità di zucchero, mentre lasciate invariato il sale.

Se avete una ricetta da consigliarmi, che volete provare a fare con il lievito madre o che volete provare a migliorare, scrivetemela via email QUI!

panini all'olio d'oliva con lievito madre

 

Pangoccioli vegani con licoli

L’occasione di testare questa variante dei miei storici Pangoccioli con pasta madre mi è stata data come sempre da voi che mi leggete. In particolare da una Mamma che ha regalato uno dei miei workshop di panificazione ai suoi bimbi, intolleranti al lattosio. In effetti questi pangoccioli sono adatti anche ai vegani perchè non contengono alcun ingrediente di origine animale.

Posso garantire che il risultato è ugualmente ottimo, il sapore è leggermente più dolce dei classici (credo sia per il latte vegetale) e la consistenza è più morbida.

Approvati da grandi e piccini!

 

Pangoccioli vegani con licoli: l’impasto

NB: tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente.

In una ciotola capiente sciolgo lo zucchero nel latte vegetale e poi aggiungo il licoli (attivo e maturo).
Mescolo bene il tutto e poi aggiungo la farina, iniziando ad impastare. Lavoro un po’ l’impasto fino a quando non è omogeneo e tutti gli ingredienti sono ben amalgamati. Se è troppo liquido e appicca alle mani, aggiungo un pugno di farina, se invece è troppo duro da lavorare, aggiungo un cucchiaio di latte.
Quando ho una consistenza morbida ma compatta, aggiungo l’olio e riprendo ad impastare fino al completo assorbimento.

Se come me impastate a mano, questa fase vi richiederà qualche minuto in più rispetto alla solita fase di impasto di un qualsiasi altro pane.

Quando l’impasto non è più lucido, la ciotola è pulita e non appiccia più, aggiungo infine le gocce di cioccolato. Le faccio inglobare fino ad averle quasi tutte all’interno dell’impasto, è importante che siano ben distribuite, se no ci saranno dei pangoccioli più ricchi di altri!

Pangoccioli vegani con licoli: lievitazione e cottura

Lascio rilassare l’impasto in ciotola, con coperchio, per 15 minuti, poi inizio il primo giro di pieghe di rinforzo in ciotola che ripeterò ogni 20 minuti circa per 2-3 volte. Terminato l’ultimo giro di pieghe, metto l’impasto in frigorifero per la notte (8-12h).

La mattina seguente tolgo dal frigorifero e riporto a temperatura ambiente, lasciando acclimatare per circa 3 ore. Poi lo ribalto sulla spianatoia e porziono: faccio palline da circa 50gr che adagio su una teglia con carta forno. Inserisco la teglia in un sacchetto di plastica per alimenti che sigillo bene e lascio lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio del volume.

Quando i panini sono lievitati, li spennello con un po’ di latte e zucchero e poi inforno a forno statico, preriscaldato, a 200°C, per circa 20 minuti controllando che le cupole dei panetti non diventino troppo scure (nel caso copro con un foglio di alluminio).

Sforno, lascio raffreddare su una gratella.
Per renderli lucidi spennello ancora caldi con uno sciroppo di acqua e zucchero (2 cucchiai di acqua e 1 cucchiaio di zucchero).

Pane con farina semi integrale Maiorca

Pane con farina semi integrale Maiorca

Sono giornate strane queste di reclusione (per il Corona Virus – lo specifico per chi leggerà questa ricetta in futuro e si chiederà come mai dicevo di essere chiusa in casa!!) e sento il bisogno di continuare a scandire la mia quotidianità con le attività che solitamente compio. Mi dà l’idea di continuare a restare in equilibrio e lucida, senza farmi prendere dallo sconforto. Quindi bando alle ciance, questo pane è stato il pane del weekend!

Un pane con farina semi integrale Maiorca profumatissimo, dalla crosta croccante e il sapore vero. Nato grazie all’ispirazione di Elisa (una delle partecipanti ai miei Workshop di panificazione – con cui mi sento regolarmente) e Antonio, che la farina Maiorca la produce, la macina e la vende (check: MiloniaBio).

Venerdì ha fatto una diretta su Instagram dai suoi meravigliosi campi e ho sentito le distanze azzerarsi. Così non ci ho pensato un attimo: ho preso il suo sacco di farina semi integrale Maiorca e mi sono messa all’opera.

 

Pane con farina semi integrale Maiorca: impasto e lievitazione

Per questo pane con farina semi integrale Maiorca, inizio facendo l’autolisi con il mix di farine e tutta l’acqua. Lascio in ciotola, con coperchio, a temperatura ambiente (21°C) per 40 minuti.

Aggiungo poi la pasta madre attiva e raddoppiata (rinfrescata 5 ore prima) e inizio ad impastare a mano. Quando sento che la pasta madre è inglobata, vado con il sale con qualche goccia di acqua che mi aiuta meglio a scioglierlo.

Impasto per almeno 5 minuti, prima in ciotola e poi sul piano di lavoro – la bassa idratazione mi permette di non avere un impasto eccessivamente appiccoso. Quando ottengo un bell’impasto liscio ed omogeneo mi fermo e lascio riposare, coperto, per 20  minuti.

Inizio con le pieghe di rinforzo, che eseguo a distanza di 30 minuti per 2 ore e mezza (quindi 5 giri di pieghe in totale). Terminato l’ultimo giro, non tocco più l’impasto per altre 2 ore, lasciandolo lievitare. Non raddoppierà ma crescerà leggermente di volume.

Ribalto l’impasto sul piano leggermente infarinato ed eseguo una pre-formatura, lasciando il panetto, scoperto, per 15 minuti sul piano di lavoro. Poi procedo con la formatura e trasferisco la pagnotta nel cestino di lievitazione, in frigorifero, dove matura per circa 14 ore).

Per capire meglio questi passaggi fondamentali, vi consiglio di seguirmi su Instagram dove spesso pubblico storie in cui mostro le gestualità della formatura.

 

Pane con farina semi integrale Maiorca: cottura

Quando sono pronta per cuocere la pagnotta, accendo il forno alla massima temperatura inserendoci la mia pentola di ghisa. Quando tutto è a temperatura, estraggo il cestino dal frigo e inforno la mia pagnotta nella pentola.

Cuocio per 1 ora circa, ricordandomi di scoperchiare dopo i primi 20 minuti di cottura ed aggiustando eventualmente la temperatura, se vedo che si scurisce eccessivamente la crosta.

 

Pane con farina semi integrale Maiorca-2

Pane al porridge di avena

pane al porridge di avena

Il Pane al porridge di avena è stata una bellissima scoperta, per me che amo le farine integrali e i sapori rustici. Ho fatto diversi esperimenti perchè non è semplice azzeccare la quantità di porridge e la quantità di acqua nella quale cuocerlo. Ho sfornato un paio di test e poi è arrivato lui, a confermare la ricetta, rendendola pubblicabile.

Il pane al porridge di avena è versatile e perfetto per ogni ora, dalla colazione alla cena. Ricorda un po’ i pani nordici, ricchi di semi e di sapore, con una bella crosta e una mollica densa e umida, che consente una lunga conservazione.

Pane al porridge di avena: impasto e lievitazione

Per realizzare il pane al porridge di avena, inizio preparando il porridge, appunto! Peso avena e acqua, aggiungo un pizzico di sale e cuocio in un pentolino, per circa 4 minuti, poi lascio raffreddare la pappetta che risulterà abbastanza densa (non deve essere liquido come il porridge che siete abituati a mangiare).

Intanto faccio l’autolisi con le farine e l’acqua, lasciando riposare mezzora a t.a.

All’autolisi aggiungo poi il porridge di avena e una manciata di fiocchi di avena secchi. Impasto il tutto e poi aggiungo il licoli (rinfrescato e attivo), riprendendo ad impastare il tutto. Quando l’impasto è omogeneo e il lievito è stato inglobato completamente, aggiungo il sale fino, insieme a qualche goccia di acqua in aggiunta e impasto nuovamente.

Quando l’impasto è omogeneo, si stacca bene dalla ciotola e non appiccica più alle mani, smetto di lavorarlo e lo lascio rilassare in ciotola, con coperchio, per 20 minuti. Passata la fase di relax, inizio il primo giro di pieghe di rinforzo, che ripeterò per 4 volte in totale, a distanza di 30 minuti.

Terminato l’ultimo giro di pieghe, non tocco più l’impasto e lo lascio lievitare a t.a. (20°C) per altre 4 ore.

 

Pane al porridge di avena: formatura e cottura

Ribalto il mio impasto lievitato sul piano di lavoro infarinato, eseguo la formatura e lo inserisco nel cestino di lievitazione, alla cui base ho spolverato farina e fiocchi di avena. Trasferisco il cestino in frigo, dove resta per circa 20 ore.

Cuocio nella pentola di ghisa, direttamente frigo-forno, per circa 45 minuti a 250°C, abbassando a 200° sul finale di cottura.

pane al porridge di avena

 

Frollini al cacao con esubero di lievito madre

Sempre lui, il mio adorato esubero di lievito madre! Vi ho mai raccontato che raccolgo tutti gli esuberi in un preziosissimo vasetto?! Ci inserisco l’esubero del mio licoli bianco, l’esubero della mia pasta madre e l’esubero del mio licoli integrale. Una specie di vaso di Pandora che alla vista può sembrare poco attraente ma per me è preziosissimo ed è vietato buttarne anche solo un grammo!

Detto ciò, sempre su consiglio di una di voi (grazie Manuela), ho voluto variare un po’ la mia sdoganatissima ricetta dei biscotti con esubero di lievito madre pubblicata tempo fa, creando una variante più golosa e più dolce! Complice il ritrovamento, in freezer, di una tazza di cioccolata invernale congelata (sapete che non butto via niente!). Ovviamente può essere sostituita con del semplice cacao amaro e qualche grammo in più di latte.

La resa è molto diversa dai classici biscotti, restano leggermente croccanti fuori e molto morbidi all’interno. Perfetti da inzuppare!

 

Frollini al cacao con esubero di lievito madre: preparazione dell’impasto

Io ho utilizzato il robot da cucina con le fruste, ma può essere preparato a mano in una ciotola. Inizio miscelando gli ingredienti secchi (farine, zucchero, cacao se lo aggiungete, bicarbonato). Aggiungo poi i liquidi (esubero di lievito madre, uovo, latte, cioccolata in crema, burro morbido a tocchetti) e aziono il robot.
Lo faccio andare fino a che non si crea una pasta morbida omogenea, dopo di che tolgo le fruste, aggiungo le gocce di cioccolato e con una spatola cerco di inglobarle. Attenzione perchè la consistenza è mooolto morbida e appiccicosa, non fatevi spaventare e non aggiungete farina.
Se dovesse essere troppo “dura”, aggiungete qualche grammo di latte.

Quando è tutto sufficientemente omogeneo, trasferisco il tutto in un sacchetto per alimenti con la zip, sigillo e metto in frigorifero a riposare per almeno 2 ore (massimo 1 notte).

Frollini al cacao con esubero di lievito madre: formatura e cottura

Quando sono pronta per cuocerli, tolgo il sacchetto dal frigo, taglio un angolo con la forbice e lo utilizzo tipo sac à poche, andando a stendere delle piccole porzioni di impasto su una teglia con carta forno. Può essere che l’impasto risulti abbastanza solido perchè freddo di frigorifero. Se fate fatica o fate un taglio più largo, oppure aspettate che l’impasto si ammorbidisca.

Predispongo quelli che saranno i biscotti sulla teglia e poi inforno a 200°C in forno statico, preriscaldato, per circa 20 minuti.
I biscotti sono pronti quando la superficie superiore si “crepa”. Devono restare morbidi al cuore ma ovviamente cotti.

Sforno, lascio raffreddare su una gratella e conservo in una scatola di latta per mantenerli fragranti.

Focaccia dolce al cacao

Un altro dei miei esperimenti, questa volta abbastanza azzardato. Una focaccia dolce al cacao, con nocciole, gocce di cioccolato e zucchero di canna Moscovado.
Un lievitato inusuale, con impasto salato e condimento dolce, che in casa Il Mio Pane è stato apprezzato a colazione e addirittura arricchito da una spalmata di Nutella (non da parte mia, sia ben chiaro!).

Attendo il vostro punto di vista per capire se merita di essere inserita nelle golosità da colazione 😉

Focaccia dolce al cacao: l’impasto

Per la mia focaccia dolce al cacao ho iniziato preparando l’autolisi con tutta la farina, miscelata al cacao amaro (di ottima qualità). Dal momento che il cacao tende molto a fare i grumi, consiglio di setacciarlo prima di mischiarlo alla farine. Ho poi aggiunto l’acqua e fatto l’autolisi che ho lasciato riposare per 1 ora a temperatura ambiente.

Aggiungo successivamente il licoli (attivo e maturo) e inizio ad impastare. Quando è tutto ben amalgamato aggiungo il sale, insieme ad un cucchiaio di acqua e impasto fino ad avere la ciotola completamente pulita. In ultimo aggiungo l’olio e finisco di impastare.

Focaccia dolce al cacao: lievitazione, formatura e cottura

Dopo una fase di relax, in ciotola, di 20 minuti, faccio il primo giro di pieghe di rinforzo, che ripeto per 4 volte a distanza di 30 minuti circa l’uno dall’altro. Poi trasferisco la focaccia in un contenitore rettangolare ben unto di olio e via…in frigorifero per 15h circa.

Il giorno successivo tolgo la focaccia dal frigo verso mezzogiorno e la lascio a temperatura ambiente in cucina fino al raddoppio del volume (a me ci sono volute circa 8h).

Quando l’impasto è ben raddoppiato, lo capovolgo su un piano infarinato con una bella quantità di semola. Con le mani lo allargo leggermente e faccio i buchi. Sollevo il mio impasto con le mani, facendo cadere la semola in eccesso, e lo trasferisco su una teglia antiaderente ben unta di olio. Lascio rilassare l’impasto per 30 minuti, poi condisco con: nocciole, gocce di cioccolato fondente, una bella spolverata di zucchero e qualche fiocchetto di burro.

Inforno a forno statico, preriscaldato, a 240°C per circa 15-20 minuti, controllandola di tanto in tanto ed eventualmente girando la teglia se il forno non cuoce in modo omogeneo.
Sforno e gusto!!

Muffin con esubero di lievito madre

La mia passione per l’esubero di lievito madre mi sta portando alla creazione di una infinità di ricette anti-spreco davvero deliziose e io ne sono davvero orgogliosa. Oggi vi presento questi Muffin con esubero di lievito madre, in due varianti: una con farina di mais e mele, l’altra con pezzetti di una tavoletta di cioccolato dimenticata in dispensa.
Si prestano ovviamente a rivisitazioni, modifiche e personalizzazioni. Inutile dire che sono stati spazzati!

Per comodità ho raggruppato tutte le mie ricette con l’esubero di lievito madre in una questa categoria del blog, così che siano subito facilmente consultabili.

 

Muffin con esubero di lievito madre: preparazione

Miscelo tutti gli ingredienti secchi in una ciotola. In un’altra ciotola sbatto a mano, con le fruste, tutti gli ingredienti liquidi, poi unisco quelli secchi e mescolo tutto con una spatola.

Inserisco dei pirottini di carta nella mia teglia traforata per muffin (in vendita nella mia Vetrina Amazon QUI) e li riempio per 1/3 con la pastella ottenuta. Inserisco poi dei cubetti di mela (sbucciata) e copro con una cucchiaiata abbondante di pastella, facendo però attenzione a non riempire completamente il pirottino.

 

Muffin con esubero di lievito madre: cottura

Una volta riempiti tutti i pirottini, spolvero un po’ di zucchero di canna sopra ad ogni muffin e inforno a forno statico, preriscaldato, a 180-200°C per circa 20 minuti (controllandoli di tanto in tanto).

Controllo la cottura con uno stuzzicadenti, se resta pulito allora sono cotti!
Si conservano per un paio di giorni in un vaso di vetro chiuso.

 

Fagottini da colazione con esubero di lievito madre

Fagottini da colazione con esubero lievito madre

La storia è sempre la stessa: quando hai più di un lievito madre, hai necessariamente dell’esubero.
Io l’esubero non riesco proprio a buttarlo, mi si stringe il cuore. Per cui ho messo a punto una serie di ricette antispreco per utilizzarlo e dargli nuova vita!
Alcune le trovate nel mio libro

ACQUISTALO

….altre invece sono sparse tra le ricette del blog.

La più recente è questa ricettina super semplice per realizzare dei soffici fagottini da colazione. Io li ho farciti ma anche vuoti sono perfetti! La comodità è che si impastano prima di cena, si lasciano lievitare tutta la notte e la mattina si cuociono in 20 minuti.
…e anche questa volta, la colazione è salva!

Fagottini da colazione con esubero di lievito madre: impasto e lievitazione

Ho sperimentato che l’orario migliore per iniziare questa preparazione sono le 17:30/18:00. Potete ovviamente ritardare il tutto a quando tornate dal lavoro ma vi consiglio di non spingervi oltre le 20:00.

Inizio con l’intiepidire il latte intero insieme allo zucchero. Quando è tiepido ci tuffo dentro il burro e lascio ammorbidire.
In una ciotola peso l’esubero di licoli (o di pasta madre) e poi aggiungo il mix di latte-zucchero-burro e mescolo bene.

(NB: i miei esuberi sono lieviti non rinfrescati da non più di 4-5gg. Attenzione ad utilizzare esuberi troppo “vecchi” perchè tendono ad essere eccessivamente acidi e per questo tipo di preparazione non vanno bene.

TUTTO SUL LIEVITO MADRE

Aggiungo poi la farina e il sale e inizio ad impastare per circa 5 minuti.
Se l’impasto è troppo molle, aggiungo un cucchiaio di farina ma senza esagerare. Devo ottenere una palla liscia e morbida ma non appiccicosa.

Faccio lievitare in una ciotola ben chiusa (senza fare pieghe di rinforzo) per 4 ore, se la casa è fredda metto nel forno con la lucina accesa o vicino a un termosifone. Attendo il raddoppio e poi stendo con il mattarello una forma rettangolare, dello spessore di 5-6mm.

Fagottini da colazione con esubero di lievito madre: formatura

Divido in due il mio rettangolo e spalmo con la farcitura a piacere.  Arrotolo per il lato lungo, formando un salsicciotto che poi taglio a metà con una rotella da pizza, sempre per la lunghezza. Arrotolo le due metà del salsicciotto, tenendo la parte con la farcitura verso l’alto. Poi taglio la mia treccia in tre parti che chiudo tra loro.

Per capire esattamente il passaggio, consiglio di visualizzare il mio video su Instagram QUI.

Per una formatura alternativa, più semplice e senza troppe pretese:

Divido l’impasto lievitato in palline da 50gr circa, che stendo poi col matterello, singolarmente. Inserisco una cucchiaiata di farcitura e poi piego come un fazzoletto (lasciando le aperture verso il basso) che poi inserisco in uno stampo da muffin bucherellato (quello che utilizzo io cuoce alla perfezione e lo trovate in vendita nella mia vetrina Amazon QUI).

 

 

Fagottini da colazione con esubero di lievito madre: cottura

Lascio lievitare i panini formati per tutta la notte (io 7 ore) sul piano della cucina (io a 18°C), inserendo la teglia in un sacchetto per alimenti per chiuso.

Alle 7:00 accendo il forno a 220°C in modalità statica e inforno alle 7:20. Dopo i primi 10 minuti di cottura, copro i panini con un foglio di alluminio per evitare che si scuriscano troppo. Alle 7:40 i panini sono pronti per essere mangiati, ancora caldi e sofficissimi!

Fagottini da colazione con esubero di lievito madre: versione salata

Aggiornamento di Giugno 2021: ho provato a farne due versioni salate! L’occasione è stata un pic-nic al parco…e devo dire sono stati apprezzatissimi!
Le dosi non variano, l’unica cosa che ho modificato è la quantità di zucchero che ho dimezzato.

Versione al pesto, con spolverata di parmigiano reggiano

 

Versione al gusto pizza, con concentrato di pomodoro, cubetti di mozzarella, origano e parmigiano reggiano

 

Un buon risveglio e buona colazione!

Altre ricette da realizzare con l’esubero del tuo lievito madre?!

RICETTE CON ESUBERO

Pane al cacao con doppio cioccolato

Una rivisitazione del mio pane al cacao, questo però è dolce e suuuuper goloso!

Nato dalla mancanza di dolci in casa e dalla voglia di qualcosa di nuovo, ho pensato bene di arricchire la mia ricetta con doppia dose di cioccolato: gocce fondenti classiche e pezzi di un Babbo Natale di cioccolato al latte, ricevuto a Natale (di qualità non troppo eccelsa). Per accertarmi che il tutto fosse sufficientemente dolce, poi, ho aggiunto un paio di cucchiai del mio amato zucchero di canna Moscovado.

Vi conviene sfornarlo e poi uscire di casa perchè sarete impazienti di divorarlo!

Faccio l’autolisi miscelando la farina con il cacao amaro e aggiungendo l’acqua. Lascio riposare 30 minuti e poi aggiungo il licoli attivo. Impasto bene, poi aggiungo lo zucchero e il sale e faccio assorbire fino a che non sento più i granelli.

Relax in ciotola per 15 minuti e poi procedo con le aggiunte: gocce di cioccolato e pezzetti di cioccolato, di dimensioni varie. Ho voluto provare a lasciare pezzi grandi ma sappiate che in cottura si scioglierà tutto comunque! Inglobo le sospensioni cercando di intrappolarle tutte all’interno dell’impasto. La consistenza non sarà troppo idratata ma comunque morbida e liscia.

Dopo altri 15 minuti di relax faccio il primo giro di pieghe, che ripeto ogni 30 minuti per 2 ore. Poi lascio lievitare a temperatura ambiente (20°C) per altre 4 ore.

Formo la pagnotta e la inserisco nel cestino di lievitazione che metto in frigorifero per circa 15 ore. Tolgo dal frigo, incido e cuocio nella pentola di ghisa preriscaldata, in forno caldo a 250°C. A metà cottura tolgo il coperchio e termino la cottura abbassando a 200°C per altri 20 minuti circa.

Questo pane sarà il pane speciale del Workshop San Valentino, dedicato a tutte le coppie appassionate di panificazione casalinga con lievito madre. Per scoprire con include il pacchetto…scrivimi!